Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
iic_oslo

"I Maltagliati - cantare una vita"

Data:

30/11/2017


I Maltagliati - cantare una vita

Una donna anziana. Una radio. Un piatto di pasta e soprattutto il canto.

I canti popolari italiani, sono stati da sempre una fonte di ispirazione per me, per il loro modo di raccontare l'esperienza umana. Canti che sono la voce della gente semplice, racchiudono tutti gli aspetti della vita quotidiana: il lavoro, l'amore, la lotta, la nascita e la morte.
Sul canto popolare Paolo Ciampi scrive: ”Sono le voci di un coro che racconta la vita di un milione di uomini senza volto, senza nome: gocce di un fiume generoso. Voci che rompono il silenzio che restiuiscono la parola a chi la sorte assegnata per nascita vorrebbe senza parola”.

L'idea di uno spettacolo cantato è arrivata dopo che avevo letto il libro "La via dei canti" di Bruce Chatwin, che racconta la tradizione aborigena nel tramandare da generazione in generazione i canti rituali, sul mito della creazione e il Tempo del Sogno. Per secoli questi canti hanno reso possibile agli aborigeni di trovare la strada nel vasto il paesaggio australiano, mentre lo attraversavano. Non avevano bisogno di una mappa ma, potevano riconcoscere la strada attraverso il canto, ricostruendo il viaggio dei loro antenati. Come la donna nello spettacolo ripercorre i sentieri della sua vita attraverso il canto.

Più tardi durante il processo di lavoro, ho letto il libro "Beatrice", una raccolta di interviste fatte a Beatrice Bugelli, la poetessa pastora analfabeta, nata in Toscana nel 1800, che aveva un talento speciale per cantare e improvvisare in ottave (rime con schema ritmico in otto versi). Questa raccolta è stata fatta quando aveva più di 80 anni, poco prima che morisse.

Non dir di me sebbene che tu sai,
Guarda per te e poi di me dirai
Beatrice Bugelli

Vedere il trailer qui

Per ulteriore informazione e biglietti, consultare il sito di Nordic Black Theatre & Cafeteatret qui

* * *

Regia: Sandra Pasini
Co-regia: Ana Woolf
Attrice: Sandra Pasini
Scenografia,
oggetti e costumi: Antonella Diana
Testo: Beatrice Bugelli, estratti da «Beatrice» di Paolo Ciampi,
estratti dal Canto dei Cantici, poesie di Nâzim Hikmet,
Giacomo Leopardi e Halfdan Rasmussen.
Musica: Hector Berlioz, Johannes Brahms, Christoph Willibald Gluck, Sandra Pasini e canti popolari italiani.
Voce radio: Claus Johansen
Consulenza artistica Iben Nagel Rasmussen
Consulenti musicali: Roberto Diana e Annemarie Waagepetersen
Suono: Verner Kjersgaard
Disegno luci: Mischa Twitchin e Ana Woolf
Laboratorio: Frederik Gravgaard
Operatore luci/suono: Simone Morosi
Traduzione: Lene Waage Petersen
Si ringrazia: Leo Sykes

Produzione: Teatret OM

Informazioni

Data: Gio 30 Nov 2017

Orario: Alle 14:12

Organizzato da : IIC Oslo

In collaborazione con : Teatret OM; Nordic Black Theatre & Cafeteatret

Ingresso : a pagamento


Luogo:

Nordic Black Theatre & Cafeteatret, Hollendergt. 8, Oslo

646