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TRIUNFAL - Guitar Solo – Simone Onnis suona Astor Piazzolla - Il concerto del giovedì all'IIC

Data:

21/09/2017


TRIUNFAL - Guitar Solo – Simone Onnis suona Astor Piazzolla - Il concerto del giovedì all'IIC

Alla fine dell’Ottocento nei bassifondi di Buenos Aires il disagio e la malinconia di una comunità di immigrati sarà la spinta che li porterà a riunirsi dando vita a serate di musica e balli. Sono soprattutto gli immigrati italiani che, fondendo le influenze africane, montevideane e cubane accennano i primi passi ballando tra uomini. E’ la manifestazione di “un pensiero triste che si balla”, il Tango. Inizialmente considerata una musica popolare circoscritta ai margini della città, veniva ballata nei locali malfamati dalla povera gente conquistando l’appellativo di ballo della malavita. Veniva eseguita con gli strumenti tradizionali formati dal trio violino, chitarra (o fisarmonica) e flauto che successivamente divennero pianoforte, violino e bandoneòn. Nei primi del ‘900 inizia a solcare i teatri e i caffè delle maggiori capitali europee dove viene considerato il ballo del momento. Alle formazioni in trio si aggiungeranno altri strumenti fino a diventare orchestre e unendo il canto. Alcuni strumentisti e direttori di discendenza italiana, sempre più colti musicalmente, iniziano a interessarsi al tango.

Negli anni ’60 sarà un argentino di origini italiane, Astor Piazzolla, ad imprimere un decisivo cambiamento rivoluzionario. Il concetto di tango tradizionale verrà letteralmente stravolto: jazz e musica classica si fondono insieme a strumenti d’avanguardia come l’organo Hammond, la chitarra elettrica, la batteria e il basso elettrico dando origine al nuevo tango. Grazie alle sue idee rivoluzionarie il tango entrerà nell'alveo della musica da concerto: "E’ sempre stato per me più per l'orecchio che per i piedi", dirà lui stesso.

Gli italiani sono da sempre protagonisti nella evoluzione dell'arte, della scienza e della cultura in generale e hanno la tendenza a portare sempre con sé une parte dell’Italia ovunque emigrino. Come dice lo stesso Astor Piazzolla: "l'80/90% del merito della nascita del tango si deve agli italiani, sia come compositori che come strumentisti".

"TRIUNFAL" è uno dei primi e più famosi lavori musicali di Astor Piazzolla il quale ha tracciato la strada per un nuovo modo di concepire il tango. E’ il nome dato a questo progetto musicale dedicato a uno dei più importanti musicisti e compositori argentini che rende onore alle sue origini italiane.

Programma:

TRIUNFAL
Buenos Aires Hora cero
Triunfal (tango)
Milonga del Angel
Muerte del Angel
Oblivion
Adiós Nocino
Libertango

LAS CUATRO ESTACIONES PORTEÑAS
Primavera Porteña
Verano Porteño
Otoño Porteño
Invierno Porteño

Simone Onnis 
Posso sostenere, con convinzione, che Simone Onnis rappresenta una delle più felici realtà chitarristiche di tutto il mondo. Grande studioso del suo strumento, didatta instancabile nonché interprete di grandissimo spessore. Nella mia vita, raramente ho conosciuto musicisti come lui e considerando la mia lunga carriera, non è un commento da prendere alla leggera. (Alirio Diaz)
E' un chitarrista ispirato e maturo con una spiccata intelligenza musicale che è rara nei chitarristi della sua generazione. (John W. Duarte)

Simone Onnis è considerato una delle "Eccellenze italiane" e per questo viene sovente invitato a rappresentare l'Italia nel mondo dalle istituzioni italiane. Alcuni dei maggiori Maestri della chitarra del ventesimo secolo lo hanno definito come uno dei chitarristi classici più interessanti e originali della sua generazione per la fantasia interpretativa e per un utilizzo "spettacolare" della timbrica e delle dinamiche. È annoverato tra gli eredi della scuola del Maestro venezuelano Alirio Díaz (diretto successore di Andrés Segovia), con il quale sin da piccolo ha intrapreso i suoi più importanti studi musicali a Roma, diventando successivamente suo assistente nei corsi internazionali di alto perfezionamento chitarristico e partner in numerosi concerti in duo.
Ha seguito inoltre numerosi corsi di perfezionamento con musicisti di caratura internazionale assimilando i diversi saperi musicali, tra questi figurano: Manuel Barrueco (corsi di perfezionamento presso il Peabody Conservatory of Music di Baltimora - USA), David Russell, John Duarte, Roland Dyens, Leo Brouwer, Julian Bream, Oscar Ghiglia, Abel Carlevaro.
In Svizzera si perfeziona nella prassi esecutiva rinascimentale e barocca con il liutista Hopkinson Smith (Basilea) e con la clavicembalista Christiane Jaccottet (Ginevra). Ha inoltre studiato composizione con il Maestro Azio Corghi.
Ha collaborato con numerose orchestre sinfoniche e gruppi da camera, tra cui Weber Symphony Orchestra, Stuttgart Chamber Orchestra, Quartetto d'archi della Scala di Milano e con artisti d'eccezione come Angelo Romero (baritono), Giuseppe Anedda (mandolino), Charbel Rouhna (oud), Riccardo Ghiani (flauto) e Paola Gassman (attrice). Da un ventennio forma duo stabile con il chitarrista Luigi Puddu (Duo Gioachino Rossini).
Si è esibito in tutta Europa, nelle due Americhe, Medio Oriente e in Asia e nel 2010 debutta presso la prestigiosa Carnegie Hall di New York.
Importante per la sua carriera la tournée tenuta in Germania nel 1997 nella quale ha interpretato l'opera integrale per liuto di Johann Sebastian BACH (BWV 995-1006a) e quella del 1998 in Svizzera in cui ha interpretato le Sonate e Partite per violino solo (BWV 1001 -1006), sempre di J. S. BACH, riscontrando unanimi consensi di pubblico e critica.
Nel 2008 in tuor con il progetto musicale "Attraverso i secoli" lo porta in Asia e in Medio Oriente. 
Nel 2014 si esibisce nel Regno Unito con il tour “Dreaming" interpretando un programma monografico sulla figura del grande liutista inglese John Dowland.
La stampa ha sempre premiato Simone Onnis con lusinghiere critiche, tra le quali:
“Signore e Signori ecco a voi un genio!” (Events - USA)
"Una Star della chitarra tra i grattaceli di Shanghai” (Shanghai Daily - Cina)
“Uno dei più grandi musicisti che Israele abbia mai ospitato” (Ashams - Israele)
“Protagonista di un intervento di levatura musicale indiscutibile” (Chitarre - Italia)
“Al contrario di tanti, lui è in possesso di una dote fondamentale: arriva a tutti e nonostante il suo solistico carisma si trovi dietro il suo strumento, è come se la sua persona svanisse pur trovandosi, come protagonista della serata, al centro del palcoscenico” (Keiler Nachrichten – Germania)
"La sua interpretazione, è stata raffinata e di elevatissimo livello; il pubblico incantato dall'ascolto di un'ora e un quarto di musica terminata la quale la platea non riusciva a smettere di applaudire, esprimendo così, il piacere della performance di questo genio delle sei corde” (Panet - Israele)
Ha tenuto numerose masterclass in Università, Conservatori, Accademie, Società dei concerti e Festival di tutto il mondo.
Sin da giovanissimo si avvicina alla musica contemporanea stimolato dalla conoscenza e frequentazione dei più importanti compositori del Novecento tra cui: Bruno Bettinelli, Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen. È dedicatario di nuove opere per chitarra da parte dei più autorevoli compositori contemporanei italiani tra cui Giacomo Manzoni (Dedica 2015), Azio Corghi (... Recitazione Sognante...), Adriano Guarnieri (Nel cielo … Sconfinato…), Lucio Garau (Sardegna op. 45 n.1), Andrea Nicoli (Notturnale Stravagante), Domenico Bellissimo (Immagini riflesse nell’Acqua). Tali opere hanno contribuito ad arricchire di nuove e importanti composizioni il repertorio della musica contemporanea per chitarra.

Informazioni

Data: Gio 21 Set 2017

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : IIC Oslo

Ingresso : Libero


Luogo:

IIC Oslo, Oscarsgt. 56

625