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Pirandello 150 - un omaggio

Data:

07/09/2017


Pirandello 150 - un omaggio

Serata dedicata a Luigi Pirandello, scrittore, drammaturgo e poeta, in occasione dei 150 anni dalla sua nascita. L'evento è organizzato in collaborazione con l'Associazione Culturale “Sole e Tradizioni di Sicilia”.

La serata prende spunto dai punti di contatto e dalle differenze tra la letteratura scandinava e le opere pirandelliane ma tratterà anche lo scrittore nel cinema internazionale con riferimenti specifici a cinematografia scandinava. La serata prevede la proiezione di "La cultura scandinava e Pirandello: Pirandello, Ibsen, Strindberg e Ingmar Bergman: punti di contatto e di differenze" nonché letture e recite, canti e infine conversazione su vari temi pirandelliani quali quello dell'identità.

Con:
Prof. Dario Costantino, specialista di Pirandello
Antonio Zarcone, folk singer pirandelliano
Mariagrazia Castellana, attrice
Giugiù Grammaglia, attore
Prof. Mario Gaziano, direttore e regista

La filosofia letteraria dello scrittore e drammaturgo agrigentino Luigi Pirandello si muove cogliendo, sviluppando e torturando i termini propri della letteratura nordica da Henrik Ibsen, ad August Strindberg ed ancora a Ingmar Bergman.
I problemi esistenziali delle famiglie dalla struttura borghese in disgregazione, con forti implicazioni psicologiche si proiettano nelle opere di Pirandello, attraversando e superando i confini inquieti e inquietanti della drammaturgia del norvegese Henrik Ibsen di “I Pilastri della società” del 1877, di “Casa di bambola” del 1879, de “Gli spettri” del 1889 o di “Hedda Gabler” 1896 o del “Costruttore Solnes” del 1893, tutte opere ispirate dall'atmosfera culturale dell'Italia, in cui Ibsen con la famiglia si era per lungo tempo trasferito. Il periodo coincide con la fase di formazione del giovane Luigi Pirandello che incamera i presupposti esistenziali delle famiglie in disgregazione con grandi conflitti passionali-sociali che diventeranno nello scrittore agrigentino conflitti passionali-psicologici, così in “Vestire gli Ignudi” del 1922, in “Cosi è se, vi pare” del 1917 e nello psicoanalitico “Non si sa come” del successivo1934.
Ma pure nello svedese Ingmar Bergman si individuano le tracce più filosoficamente sofisticate della contrapposizione tutta pirandelliana tra “arte e vita” e del labile confine tra finzione e realtà cosi come nel film di bergman “Fanny e Alexander” che recupera anche l'intuizione pirandelliana de la “maschera-persona”,alla quale fanno riferimento i protagonisti Emilie e Vergérus. E inoltre elementi di contatto pirandelliano nelle parole nel megafilm Persona di Bergman.
E nel 1953 Bergman propone un suo originale adattamento teatrale de “I Sei personaggi in cerca di autore” di Pirandello, sviluppando il tema della “fissità ingabbiante della forma” che i Sei Personaggi contestano,richiedendo ognuno per sè, “una vita autonoma”. Ma lo stesso scavo psicologico, se non psicoanalitico, i personaggi bergmaniani colgono e scoprono con le medesime intuizioni pirandelliane.
E dunque la circolarità delle idee, nella loro logica e illogica progressione, - da Ibsen a Strindberg, Pirandello e Bergman- definisce la nuova drammaturgia del Novecento Europeo, a cui si allineano in progress -con diversi segmenti teorici, politici e psicanalitici: Brecht, Ionesco e Beckett. 

 

Informazioni

Data: Gio 7 Set 2017

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : IIC Oslo

In collaborazione con : Associazione Sole e Tradizione di Sicilia

Ingresso : Libero


Luogo:

IIC Oslo, Oscarsgt. 56

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